lug 20

 

È ora di staccare la spina. Di ritemprare fisico e mente in vista di un ultimo quadrimestre che si prospetta tanto interessante quanto impegnativo

 

 

Arriviamo da un lungo inverno professionale, caratterizzato sia dal persistere della recessione economica sia dal caos prodotto dalla manifesta crisi sistemica generatasi dal coincidente momento di evoluzione globale di sistemi di servizi e di standard collaterali. 

Momenti come questi generano per alcuni un humus sul quale elaborare strategie e innovazioni.

In matematica, in fisica e in economia esiste un vero e proprio processo denominato “teoria del caos”, elaborato dal metereologo Edward Lorenz (recentemente scomparso) secondo il quale, metaforicamente, un battito di ali di una farfalla in Brasile avrebbe potuto provocare un tornado in Texas. 

Tre sono  i fattori scatenanti la teoria del caos: la variazione delle situazioni iniziali, l’imprevedibilità e l’innovazione. Questa teoria è stata oggetto di molti studi in vari settori e spesso è applicata anche in ambiti economici e commerciali.

Riflettendo sull’attuale mercato, ritengo che i presupposti per valutare l’applicabilità della teoria del caos a questo nostro momento economico/immobiliare ci siano tutti.

Dall’interpretazione di tutte le variabili, i più virtuosi, coraggiosi e intraprendenti iniziano a costruire processi professionali evolutivi che potrebbero segnare il cambiamento. 

Qualcosa si sta muovendo, anche se lentamente.

I primi due quadrimestri sono stati contrassegnati dalla presa di coscienza della maggior parte degli agenti immobiliari della necessità di effettuare qualche cambiamento, anche se non è ancora chiara la direzione verso la quale rivolgere.  

Siamo nel pieno del “caos”, ognuno ha una sua ricetta, ognuno ha la sua visione ... qualcuno inizia a osare qualche attività.

Questo è un buon segno! ... si comincia a uscire dall’immobilità!

Mi viene in mente una citazione portata in aula dal collega formatore Livio Sgarbi che testualmente ha recitato “O SI CRESCE ... O SI MUORE”.

Molto dura è vero, ma altrettanto reale. In natura nulla rimane mai fermo, a meno che non sia morto. Una vita non è mai ferma, o cresce o è morta ... un’azienda, così come una professione, non può mai rimanere immobile, altrimenti la dinamicità del mercato la uccide. E allora? La morale qual è? 

Riposiamoci per affrontare una chiusura di anno propositiva e costruttiva. Sarà probabilmente faticoso e difficile ma, alla fine, sono certo che dal caos usciranno una o più attività destinate a segnare l’evoluzione. 

Ora però, è il momento di staccare la spina e goderci un meritato riposo.

E, per quanto mi riguarda, mi metterò in modalità “MLS Ri-generation”

 

 

Raffaele Racioppi


Commenti (2) -

Tina

Posted on giovedì, 21 luglio 2011 18.42

E' affascinante questa teoria del caos, rispecchia un poco la più semplice porcedura di " rivoltare i tavoli " e io aggiungerei " rivoltarsi per guardare il tavolo da tutte le angolature, anche da sotto ". Rigeneriamoci dunque con un periodo di meritato riposo, ma iniziamo a fare sintesi al più presto, perchè di analisi se n'è fatta già parecchia.Crescere e convincere che la crescita è un passaggio obbligato non è facile, occorrono pionieri coraggiosi che traccino la strada, nella speranza che " l'intendenza " segua! Buone vacanze a tutti! Tina Ferraiuolo

Massimiliano

Posted on sabato, 30 luglio 2011 20.54

"Pretendere di farsi il bagno nel Fiume, con la stessa acqua, è semplicemente impossibile perchè contro natura"

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