
Sono ancora pochi gli agenti che li utilizzano per lavorare, ma nell’immediato futuro, anche grazie all’evolvere dei gestionali e delle applicazioni web dedicate, diventeranno parte integrante del corredo del professionista efficiente
Oggetti cool? Certamente! Ma poi sorge spontanea una domanda: oltre a sfoggiarli, come posso utilizzarli degnamente?
Mi sembra passata un’intera vita da quell’estate del 2006, quando il mio amico Saverio, di mestiere programmatore informatico, mi lasciò di stucco, mentre orgogliosamente sfoggiavo il futuristico Nokia Communicator E 90, dicendomi: “Caro mio, è già vecchio. Vedrai che tra poco il telefono cambierà totalmente, diventando un terminale multiapplicazione evoluto: ci sarà il navigatore, internet, ci si ascolterà la musica, si riceveranno le mail, ci sarà l’agenda integrabile a distanza, si scatteranno le fotografie; il tutto con estrema semplicità e con dimensioni ridotte”.
Ancora non esistevano l’iPhone e i suoi derivati e neanche i Social Network. Come vediamo, in meno di quattro anni è cambiato tanto nel modo di comunicare. Il fax sembra uno strumento del paleolitico, tutto viaggia via mail o comunque via web, perché ormai anche le mail sono state sostituite, per le attività personali, dai messaggi su facebook.
Ma nel mondo del lavoro, quali vantaggi concreti ha portato questo cambiamento? Il più evidente è il servizio di ricezione e invio delle mail, l’essere sempre in linea e raggiungibili, always on, come dicono gli americani. Altri elementi importanti sono poi da un lato, la possibilità di utilizzare l’agenda condivisa con la segreteria dell’azienda e ritrovarci in tempo reale appuntamenti segnati anche in mancanza della nostra presenza fisica; dall’altro, quella di consultare il web in situazioni di emergenza, anche se è innegabile che le ridotte dimensioni dello schermo non permettono un uso completo e continuo.
Quello che invece realmente mi ha stupito, anche se devo dire che al primo approccio l’eccessiva somiglianza operativa con l’iPhone me lo aveva fatto passare come un doppione che non telefona, è stato l’iPad di nuova generazione. Man mano che lo usi ne scopri il potenziale: leggerezza, velocità di attivazione, semplicità, durata della batteria, applicazioni dedicate lo hanno messo immediatamente in concorrenza con i pc portatili, che invece pesano, sono lenti ad avviarsi, hanno batterie dalla durata limitata, sono meno intuitivi nell’uso, non scattano fotografie e non realizzano filmati in HD.
Il tablet è quindi a tutti gli effetti uno strumento di lavoro pratico ed efficace. In un istante apri un portale o il tuo gestionale, scatti le fotografie dell’immobile o, addirittura, realizzi un video e li metti direttamente on line, di fronte al cliente. Oppure, al contrario, carichi una richiesta di acquisto e la incroci direttamente con i tuoi immobili e con quelli dei tuoi colleghi. Non che con un pc non si possa proprio fare, ma è molto più complicato.
Insomma, alla luce di tutti questi fattori, concordo con le previsioni di chi dice che in un paio di anni i portatili verranno sopravanzati dai tablet, che nel frattempo evolveranno ancora.
In conclusione, il mio parere sui due strumenti che cambiano l’operatività dell’agente immobiliare moderno, è che mentre lo smartphone è vicino al top dell’evoluzione, il tablet è l’elemento che per potenzialità di sviluppo potrà realmente cambiare le abitudini di tutti, se non altro per la semplicità e la dinamicità di uso.
E, a proposito di dinamicità, concludo citando una riflessione sull’uso del tablet che mi ha fatto sorridere: ho sentito un tizio che affermava di aver capito la potenza del tablet quando si è accorto che in bagno era più comodo per leggere le notizie rispetto al quotidiano e che sempre in bagno si potevano anche inviare le mail… Visto? Ognuno può trovare la sua motivazione per l’uso!
Cool, Trendy, è vero, non c’è dubbio, ma “se usati con uno scopo” siamo soprattutto di fronte a strumenti che supportano ed enfatizzano l’efficienza dei servizi.

Raffaele Racioppi