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Una delle grandi innovazioni del Web 2.0 è il coinvolgimento attivo degli utenti consumatori e nelle attività di marketing e di comunicazione attraverso l’utilizzo di blog e social network. Dove possono informarsi, confrontarsi e consigliare l’azienda che fornisce il prodotto o il servizio

 

Venerdì scorso sono stato contattato telefonicamente da alcuni giornalisti che si occupano del settore immobiliare, che volevano informazioni sul concetto di “Social MLS”. In particolare, mi chiedevano di descrivere il tipo di attività che gli operatori dovrebbero svolgere per poter essere definiti “Agenti Immobiliari 2.0”, una definizione nata per altro in maniera del tutto spontanea, semplicemente seguendo le linee dettate da un’omogeneità con un linguaggio oramai usuale come quello legato a internet.

Confesso di essermi stupito della potenzialità e della “viralità” (termine informatico che definisce una modalità di marketing non convenzionale che sfrutta le capacità comunicative del web) dei blog e dei social network anche in un settore solitamente restio ai cambiamenti come quello immobiliare.

 

Adesso intendo soffermarmi sull’Agente Immobiliare 2.0, perché credo sia necessario un approfondimento che può consentirci di scoprire che, dietro una definizione così innovativa, c’è di fatto una figura estremamente attuale e pratica. Semplificando al massimo il concetto, possiamo dire che l’Agente Immobiliare 2.0 è quell’operatore che utilizza strumenti di comunicazione, di ricerca, di informazione, di condivisione, di pubblicità che permettono di ottenere la massima visibilità utilizzando internet. Inoltre, l’Agente Immobiliare 2.0 si mantiene costantemente informato, partecipando a blog di discussione sulla validità dei prodotti che utilizza e leggendo sempre gli interventi degli altri utenti.

 

A questo proposito, mi piace riportare la regola dell’1% - 9% - 90%, che ho appreso in un incontro con uno studioso della comunicazione social. Essa dice che è normale trovare in un social un 1% di persone attive e propositive con articoli, un 9% che commenta e un 90% che si limita a leggere con il solo scopo di informarsi.

Di fatto, come avvenuto per il Web 2.0, non ci sono rivoluzioni, ma semplicemente un aumento di informazione e di possibilità di compiere una libera scelta di prodotti o servizi, oltre che di confronto su opportunità o carenze. L’unica discriminante è quella di essere connessi alla rete!

I grandi cambiamenti potranno anche partire dal basso, come mi diceva un amico membro di un associazione di categoria, e potrebbero anche arrivare direttamente dalle esigenze degli agenti immobiliari stessi che, testando i vantaggi della collaborazione e della condivisione tra colleghi, diffondono attraverso un “tam tam” informale e informatico una nuova cultura.

 

 

Raffaele Racioppi


 

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